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Il percorso Terapeutico/Formativo

Scuola di Formazione

Psicoterapia Transpersonale

Corso di specializzazione quadriennale

Riconosciuto dal MIUR con Decreto Ministeriale in data 30 maggio 2002

Titolo abilitante all’esercizio della psicoterapia ed equipollente alla specializzazione universitaria per i pubblici concorsi

Direttore Responsabile:

Prof. Dott. Pier Luigi Lattuada

Comitato Scientifico:

Luca Tommasi (Presidente), Giorgia Donà, Arturo De Luca, Eleonora Prazzoli

Comitato Internazionale:

Mirella Balla, ITA, Jure Biechonsky, Estonia, Bernadette Blin-Lery, France, Lyudmila Scortesca, Moldova, Vitor Jose Rodrigues, Portugal, Magda Sole, Spain, Giovanna Calabrese, ITA, Ingrida Indane, Latvia, Vladimir Maykov, Russia, Regina Hess, Germany, Steven Schmitz, USA.

 

La Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale è promossa da Om Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale con sede in Milano. Om è una Associazione senza scopo di lucro fondata nel 1982 da Marlene Silveira e Pier Luigi Lattuada.

La Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale è stata riconosciuta dal MIUR con decreto del 30 maggio 2002, pubblicato nella G.U. n. 144 del 21 giugno 2002. Il titolo rilasciato è abilitante all’esercizio della psicoterapia ed equipollente alla specializzazione universitaria per i pubblici concorsi.

Il presente ordinamento è stato approvato dal Consiglio dei Docenti e ratificato dal Consiglio Direttivo di Om, Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale.

Il Gestore della Scuola

Gestore della scuola è Integral Transpersonal Institute Sas.

Legale rappresentante di ITI e Direttore Responsabile della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale è il Prof. Pier Luigi Lattuada.

 

Direttore responsabile

È facoltà del Direttore Responsabile compiere le iniziative ritenute opportune e utili al fine di promuovere la diffusione della scuola sul territorio nazionale ed il miglioramento della qualità dell’insegnamento.

A tal fine il Direttore Responsabile ha la facoltà di stipulare accordi con altre associazioni, operare per il riconoscimento e l’attivazione di altre sedi della Scuola sul territorio nazionale, elaborare e chiedere il riconoscimento di nuovi programmi, stabilire e modificare il corpo docenti e chiederne il riconoscimento.

 

Il nostro percorso terapeutico/formativo

Intento e ottenimenti

La Psicologia Transpersonale opera per la realizzazione del sé, il risveglio della “natura intima” di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane.

La Scuola si propone di insegnare i principi ed i metodi della Psicoterapia Transpersonale secondo gli orientamenti di autori quali: S. Grof, K. Wilber, P. Weil, C. Tart, A. Maslow, con particolare riguardo alla metodologia Biotransenergetica elaborata da Pier Luigi Lattuada. Tali orientamenti sono precisati nell’articolo 4 e segg.

Durante il corso saranno forniti abilità e strumenti per:

  • Un percorso individuale di realizzazione del sé
  • La conoscenza teorica e l’applicazione pratica del modello transpersonale
  • L’utilizzo del modello transpersonale nella pratica psicoterapeutica individuale e di gruppo
  • L’applicazione del modello nell’ambito della famiglia, delle comunità, delle aziende, delle scuole.

Il Percorso Terapeutico

  • La Psicoterapia Transpersonale si muove nella direzione non, com’è ovvio, della distruzione delle strutture conservative, ma verso un ritrovato equilibrio tra spontaneità e controllo, a tutt’oggi sbilanciato sul versante del controllo.
  • La straordinaria ampiezza delle tecniche impiegate non sta a significare un’assenza di metodo o d’identità ma da una ecletticità creativa che deriva da un approccio dialogico processuale che pone l’enfasi sul processo e sulla “presenza terapeutica” di ordine dialogico piuttosto che su istanze diagnostico procedurali.
  • La specificità dell’approccio psicoterapeutico Transpersonale risulta chiaramente se prendiamo in considerazione la distinzione che fa Vaughan tra Contenuto, Processo e Contesto Transpersonale in psicoterapia

Clicca QUI per legger subito la sezione “Modello di Riferimento: La Psicologia Transpersonale”

 Il Contenuto

Per Contenuti Transpersonali ci riferiamo alle diverse esperienze di ordine transpersonale quali:

  • Peak experiences
  • Plateau experiences
  • Nadir experiences
  • Stati di trascendenza del sé
  • Stati di benessere ottimale
  • Esperienze mistiche
  • Esperienze estatiche
  • Crisi transpersonali dovute a emergenze spirituali
  • Stati non-ordinari della coscienza
  • Stati meditativi
  • Esperienze di pre-morte
  • Stati di sensitività ed ipersensibilità (precognizione, chiaroveggenza, transidentificazione, ecc.)
  • Visioni archetipiche e mitologiche
  • Sogni lucidi
  • Stati di consapevolezza intensa, rivelazioni, insight
  • Aperture del cuore

Compito dello psicoterapeuta transpersonale sarà quello di:

  • favorire il processo evolutivo di integrazione delle istanze e delle risorse più elevate del Sé nella personalità cosciente,
  • assistere nel processo di trascendimento e inclusione delle identificazioni dell’io e dei contenuti rimossi dell’inconscio personale e collettivo o ancora non emersi del super-conscio, nelle dimensioni del Sé,
  • accompagnare nella conseguente elaborazione e comprensione del significato delle esperienze vissute.

Il Processo

Per comprendere cosa significa processo transpersonale, possiamo riferirci a quella che Grof descrive come “la struttura dinamica dell’esperienza interiore” o a quello che Wilber descrive come “lo spettro evolutivo della personalità”.

Lo psicoterapeuta transpersonale accompagna il cliente attraverso pratiche transpersonali derivate da antiche discipline spirituali fondate sulla meditazione o sulle nuove metodologie delle psicoterapie esperienziali. Il processo che ne consegue, da un’iniziale esplorazione del mondo interiore, costituito da sensazioni, emozioni, percezioni senza apparente significato (esperienze astratte secondo Grof, fase prepersonale secondo Wilber), conduce verso l’indagine ed il graduale affrancamento dalla propria storia personale, (esperienze biografiche in Grof, fase personale in Wilber). Ciò determina il passaggio attraverso esperienze di radicale trasformazione (esperienze di morte-rinascita secondo Grof) e l’accesso alla dimensione transpersonale, luogo delle qualità spirituali e della “vera natura” (esperienze trans personali secondo Grof, fase transpersonale secondo Wilber).

Il Contesto

Il Contesto Transpersonale sta invece a significare il quadro all’interno del quale la visione transpersonale legge gli eventi. Una depressione, ad esempio, per lo psicoterapeuta transpersonale sta a significare una separazione dalla dimensione sacra dell’esistenza; l’ansia nei confronti della vita è percepita come l’emergenza di un archetipo che chiede di essere riconosciuto ed onorato.

É comprensibile, a questo punto, come a caratterizzare la psicoterapia transpersonale sia il riconoscimento del contesto piuttosto che non la metodologia utilizzata. Seppur vero che la via maestra per l’accesso alla dimensione transpersonale sia uno stato di coscienza meditativa, si possono altresì preparare le condizioni per la realizzazione di uno spazio meditativo con gli strumenti più svariati come un’interpretazione, una modifica comportamentale, una ristrutturazione cognitiva e così via. In definitiva, è possibile che vengano usati strumenti tipici del processo transpersonale come meditazione, danze o visualizzazioni senza lavorare in un contesto transpersonale, così com’è possibile realizzare un intervento transpersonale usando metodiche dialogiche, ad esempio, comportamentiste o psicoanalitiche.

 

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